Una vera e propria esplosione di colori e fantasie che da sempre influisce la produzione di vestiti, accessori e calzature.
Y.S.L "Pop Art" 1966
L'avvento della Pop
Art negli anni
'60 portò nuove rivoluzioni artistiche nella moda: per la
sua collezione Autunno/Inverno 1965-66, Yves
Saint-Laurent guardò
ai dipinti di Piet Mondrian,nel 1966 America produce un vestito con
le stampe delle famose
Zuppe Campbells.
1966 America Campbell Soup Warhol
Rodnik band 2011
Con il passare
degli anni, il legame
tra Pop Art e moda si è continuamente rinnovato ed anche
rafforzato: ,
la pop art di *Andy Warhol
e Roy Lichtenstein sono
spesso state di ispirazione a tantissime case di moda, tra i quali Gianni Versace, Valentino , Miu Miu , Iceberg, Borbonese etc..
Pepe Jeans
Warhol "Jackie"
Fino ad oggi possiamo, oltre che nell'alta moda, trovare t-shirt e abiti
raffiguranti oggetti tipici della Pop Art tra i quali il brand Fiorucci, Pepe Jeans , Kookay, Gilli, Gianmarco Lorenzi e tantissimi altri.
"Viki" 1964 Roy Lichtenstein
Di recente, anche il brand di calzature "Converse" ha creato un modello di All Star con stampe di
Lichtenstein e Warhol.
La moda con Warhol diventa uno "stile di vita".
Ancora oggi il motto caro a molte multinazionali del vestitre casual è
in effetti un motto warholiano: "Dal marciapiede alla passerella".
Converse "All Star"
A proposito di passerella..ecco alcuneimmagini di sfilate recenti, dove i riferimenti al mondopop-artsono molto evidenti.
Trend S/S 2014
Comme des Garcon 2013
Comme des Garcon
Tom Ford 2013
Manish Arora 2013
Moschino 2013
Philip Limm 2013
E per finire, voglio salutarvi con le immagini delle opere "Pop glamour" dell'artista Sasha Torrisi, già cantante di successo ed oggi
pittore esposto a livello internazionale, quadri che si prestano molto alla contaminazione con il mondo fashion. Con Sasha Torrisi e la fashion designer Filomena Guzzo (di cui vi ho gia' parlato in un post precedente), ho collaborato recentemente alla realizzazione di uno spazio espositivo (contaminazioni) presentato la settimana scorsa al Bologna lincensing trade fair (Bologna fiere),in concomitanza con la fiera del libro, un idea lanciata dalla sottoscritta in (collaborazione con Brands- Box), con l'intenzione di trasformare molti giovani artisti di talento, in licenzianti delle proprie opere.
Sasha T. "Japanese"
Sasha T. " Marilyn 3 "
Sasha T. " Burqa"
Sasha T. " Sushi"
La
performance di Sasha Torrisi, e'stata la materializzazione di questo concetto, dove i suoi
quadri ad olio, già esposti in importanti gallerie americane ed europee, sono stati declinati sotto gli occhi del visitatore in stampe per supporti
tessili, maglie e camicie.
Sasha Torrisi
Filomena Guzzo art-fashion designer "
E voi cosa ne pensate della pop art e della contaminazione tra arte, moda e design?
Un bacione a tutte !
Ambra
*Andy Warhol era nato con la moda sin da
quando nei primi anni ’50 era stato disegnatore e pubblicitario di Glamour,
Vogue e Harper’s Bazaar ideando scarpe dalla linea sottile e fluente in
stile New Look, i cui bozzetti negli anni ’90 vennero poi a decorare finemente
un abito in raso della casa di moda Iceberg. In questo senso, la moda della fine
del secolo realizzava per l’ennesima volta quella
pratica che può dirsi per eccellenza warholiana: decontestualizzare e
ricontestualizzare, ovvero far scomparire un segno dalla sua primitiva
collocazione e farlo ricomparire poi, farlo rivivere, in un altro sistema di
senso e di valori. Era questo il
senso delle foto delle celebrità replicate, manipolate e
colorate tutte a partire da un unico negativo. * La moda fu con Warhol stile di vita, se il
suo primo locale improvvisato chiamato Balloon Farm era frequentato, insieme,
dalla modella di Vogue Benedetta
Barzini e da Lou Reed, da Salvador Dalì e dai Velvet Underground. E poi ci fu
la Factory: luogo di arte e di vita, imitato in seguito volgarmente da tutti i loft “di tendenza” del mondo, dove un popolo di vagabondi del
pensiero circolava, a volte – come dice oggi, ricordando, Benedetta Barzini
– quali veri e propri parassiti, a volte quali fiori all’occhiello
eccentrici e geniali.
Oggi vi voglio parlare di un mio caro amico , che proprio ieri sera e' riuscito a passare le selezioni e sara' uno dei concorrenti di un nuovissimo talent musicale , dopo anni di trasmissioni discutibili, finalmente un talent degno di rispetto: The Voce of Italy,
dove non conta l'apparenza, ma il talento.
A differenza di altri talent, le prime audizioni si svolgono al
buio, cioe'i giudici non hanno la possibilita' di vedere i
concorrenti, che verranno scelti esclusivamente per le doti vocali. Questa e' la vera rivoluzione! Dopo anni di talent
dominati (a mio parere) dai cosi' detti "bimbi-minkia" (scusate il francesismo) , dove spesso si da' la preferenza ad un viso telegenico ed ad un look studiato a tavolino, piuttosto che ad il vero talento, questo nuovo format, sembra rendere giustizia a chi il talento lo possiede veramente.
Finalmente ho visto Lorenzo esibirsi davanti a mostri sacri come Riccardo Cocciante,Piero Pelu', Raffaella Carra'..etc.
E' stato bellissimo vedere la standing ovation generale che ha suscitato la sua esibizione, ho visto alcuni di loro veramente commossi dal talento e dall'ultima' di Lorenzo.
THE VOICE OF ITALY è tratto dal format originale di proprietà di una società olandese.
Quattro
tra i più famosi artisti del panorama nazionale, Piero' Pelu', Riccardo
Cocciante,Raffaella Carra' e Noemi, sono alla ricerca della voce più
bella del Paese.Il
loro obiettivo è scoprire Talenti dotati di capacità musicali mai viste
e ascoltate prima in un programma televisivo. Ecco il motivo dei
provini “al buio”: premiare la Voce, non l’apparenza.
Alla fine sarà il pubblico a votare la voce migliore tra i quattro
finalisti e per il vincitore sarà l’inizio di una carriera eccezionale,
che comincerà subito con un contratto discografico.
Vi avevo gia' parlato di Lorenzo Campani tempo fa'. Lorenzo era il
cantante della band musicale i" Frontiera", che aveva aperto anni fa', 26 date del
tour di Vasco Rossi . In questa occasione, io mi occupavo della parte
marketing di un brand di abbigliamento casual , il quale aveva come mission
la scoperta ed il sostegno di nuovi talenti nel campo artistico.
Credevamo talmente tanto nel talento di Lorenzo Campani che oltre ad avere
sponsorizzato la tourneè in questione, abbiamo anche co-prodotto il disco ed il
videoclip, supportandolo anche in iniziative meno "popolari" con la sua
fantastica band.
Lorenzo è un cantante professionista che oltre a fare da spalla
in ventisei concerti di Vasco Rossi, nel 2011 e 2012, ha interpretato il ruolo di
“Quasimodo”, alternandolo a quello dello zingaro " Clopen" nel famoso musical "Notre Dame de Paris ".
Lorenzo Campani "Notre dame de Paris".
Lorenzo Campani
nelle puntate di "The Voice of Italy" vestira' alcuni capi delle aziende
di abbigliamento made in italy di cui vi ho parlato nei post
precedenti, ricordate? Memory's ltd , ed Haikure
https://www.facebook.com/MEMORYSltd
http://www.haikure.it/home
E
nell'augurare a Lorenzo Campani (Lollo per gli amici), di
ottenere il successo che si merita, auguro a tutti quelli che
hanno un sogno ed una passione..di non mollare mai, prima o poi se si ha talento il momento giusto arriva sempre! E voi care fashion blogger, in che modo sostenete i talenti emergenti e l'eccelenza del made in italy?